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La mia vacanza è già stata prenotata ma vorrei annullarla. Posso farlo?

Il viaggiatore ha sempre la possibilità di annullare la propria vacanza, pur con l'obbligo di rifondere all'organizzatore le spese sostenute per la riservazione dei diversi servizi sotto forma di "penali di cancellazione" che aumentano in percentuale quanto più si avvicina la data di partenza.
Gli organizzatori tendono a fissare le percentuali a carico del viaggiatore in (a puro titolo di esempio):

Vi suggeriamo di verificare le condizioni stabilite per l'annullamento del vostro viaggio leggendo le "Condizioni Generali di Contratto" pubblicate sul catalogo o sul sito web dell'organizzatore.
E' bene sapere che il viaggiatore ha la possibilità di stipulare apposite polizze assicurative in grado di tenerlo indenne dalle penali qualora l'annullamento sia dovuto ad eventi di carattere medico-sanitario o ad altri problemi imprevisti: vi suggeriamo di informarvi presso il vostro Agente di Viaggio di fiducia.



Vorrei andare in vacanza all’estero con la mia famiglia. Quali documenti sono necessari?

Ogni paese stabilisce i documenti e le norme che i cittadini straniere devono possedere e rispettare per accedere al loro territorio, sia per periodi brevi (turismo, cure, visita, ecc. ecc.) che lunghi (studio, lavoro, ecc. ecc.) e, per i cittadini italiani, esistono notevoli differenze tra il recarsi in un Paese Membro della Comunità Europea piuttosto che in altri. Innanzitutto è bene dire che l’unico documento universalmente riconosciuto valido per l’espatrio è il PASSAPORTO, che in Italia si può ottenere dal primo giorno di vita facendone richiesta alla Questura.
La carta d’identità – purché fornita sul retro del timbro “Valida per l’espatrio” o comunque priva del timbro “NON valida per l’espatrio” - è considerata valida, pur essendo un documento di riconoscimento e non d’espatrio, per il passaggio delle frontiere di diversi Paesi.
I tour operator e gli agenti di viaggio sono in grado di fornire informazioni utili ai viaggiatori sui documenti basici per l’espatrio, ma ricordiamo che è responsabilità di ogni cittadino verificare che le condizioni d’espatrio e di permanenza per ogni Paese siano perfettamente rispettate dai propri documenti: per questo suggeriamo di verificare con attenzione quanto riportato sul sito web ufficiale del Ministero degli Esteri – Unità della Farnesina – all’indirizzo www.viaggiaresicuri.it nonché di contattare la Questura della propria città richiedendo le informazioni più aggiornate.



Qualora durante la vacanza dovessi riscontrare disservizi rispetto alle condizioni pattuite, cosa posso fare?

Un viaggio rappresenta un insieme di elementi assemblati con la massima cura da molti professionisti, ognuno impegnato nel proprio settore di competenza quali il trasporto, l’alberghiero, la ristorazione, ecc. ecc.. Nonostante nella realizzazione venga posta ogni attenzione, qualcosa può non funzionare a dovere creando piccoli o grandi disagi al viaggiatore.
Quando questa malaugurata ipotesi si verifichi è importante che ne venga data immediata informazione al referente locale del tour operator col quale si è intrapreso il viaggio: egli potrà risolvere facilmente l’imprevisto o, comunque, adoperarsi per trovare la soluzione più valida. Inoltre potrà segnalare l’accaduto alla sede dell’operatore per consentirvi di richiedere un eventuale rimborso o risarcimento – quando dovuto – al vostro rientro.
Qualora la situazione non venisse risolta celermente dall’assistente locale, sarà opportuno che provvediate a comunicare l’accaduto tempestivamente sia al tour operator che all’agente di viaggio, anche mediante una e-mail da inviare dalla reception del vostro hotel. Nel messaggio ricordatevi di spiegare con chiarezza l’accaduto e le eventuali misure risolutive messe in atto, oltre ai vostri recapiti telefonici per un immediato contatto.
Infine è bene ricordare che potrete sempre sporgere un reclamo all’organizzatore del viaggio, mettendo in copia anche l’agenzia di viaggio e avendo cura di inviare a mezzo raccomandata A/R, entro i sette giorni successivi alla data del vostro rientro.



Se durante il viaggio dovessi infortunarmi o ammalarmi, cosa devo fare per ottenere assistenza?

Acquistando un pacchetto turistico organizzato da qualsiasi operatore italiano si ha automaticamente diritto ad un’apposita polizza assicurativa che garantisce l’assistenza in ogni parte del mondo. Questa, normalmente, assicura il viaggiatore qualora, durante il viaggio, dovesse:

Le condizioni di polizza sono pubblicate all’interno del catalogo, e vi suggeriamo di prenderne visione chiedendo chiarimenti qualora alcune clausole non vi fossero totalmente chiare.
Presso il vostro agente di viaggio potrete inoltre stipulare polizze supplementari per ottenere – a titolo di esempio – le più ampie garanzie in caso di infortunio o per la copertura delle penali dovute al tour operator a fronte dell’annullamento del viaggio qualora alcuni fattori vi impedissero di partire. Potrete anche, qualora lo riteniate utile, elevare i massimali di ogni polizza per renderli maggiormente aderenti ai costi sanitari del Paese ospitante o ad alcuni particolari rischi. Le centrali rischi delle compagnie assicurative sono raggiungibili, da qualsiasi parte del mondo, 24 ore su 24 con una semplice telefonata.



Al banco del check-in aeroportuale mi dicono che il volo è overbooking: come mi posso comportare?

Overbooking è il termine di lingua inglese utilizzato principalmente dalle compagnie aeree, ma anche negli alberghi, per definire un numero di prenotazioni superiore alla reale disponibilità di posti a sedere o di camere. E’ una tecnica di revenue management mirata ad ottimizzare le risorse garantendo la più alta redditività al vettore o all’hotel.
La procedura di overbooking non è vietata, seppure possa recare disagio al cliente. Nonostante ciò, le Regolamentazioni Europee hanno stabilito regole precise per rimborsare e/o risarcire i clienti danneggiati. Nell’ambito del trasporto aereo è in vigore il Regolamento CE n. 261/2004 che tutela i passeggeri vittima di overbooking nei seguenti modi:

Per quanto invece riguarda l’overbooking alberghiero – quando l’hotel sia uno degli elementi del pacchetto turistico – il D.Lgs. 206/2005 stabilisce che al consumatore debba essere offerta: